Stanchezza e spossatezza? La risposta a questo problema risiede in questa vitamina

Il corpo umano è davvero curioso. Anche se non ce ne rendiamo conto, è capace di produrre per sé stesso vitamine ed altri elementi che contribuiscono al nostro corretto equilibrio. È il caso della Vitamina D. Ma a cosa serve?

Per funzionare bene, ogni macchina deve avere tutti gli ingranaggi al posto giusto. Il corpo umano, che nient’altro è che un complesso meccanismo di organi e muscoli, rientra perfettamente in questa metafora.

vitamina D
Sole, benefici della vitamina D (Foto: Pixabay)

Quando ci sentiamo stanchi, spossati oppure notiamo che il nostro organismo non risponde ai nostri stimoli per come dovrebbe, è sovente colpa di qualche carenza a livello di vitamine.

Nel complesso sistema di elementi nutritivi e non, necessari a farci condurre una vita serena, la vitamina D gioca un ruolo fondamentale. Ecco qui cosa ne sappiamo noi.

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Le proprietà della vitamina D: a che cosa serve e perché

La vitamina D è prodotta naturalmente dal nostro corpo. Questo succede perché si tratta di una vitamina liposolubile, quindi può essere accumulata nel corpo, come nel caso del fegato.

Tra le sue funzioni principali, troviamo la capacità di regolare l’apporto di calcio nel nostro organismo, come anche l’importantissima funzione di stimolare la crescita di denti e ossa.

La notizia negativa è che, la carenza di questa vitamina, potrebbe portare ad alcune disfunzioni del nostro organismo con conseguenze quali dolori ossei e muscolari e cefalee, nonché, tra gli anziani, problemi di artrite.

Mal di testa
Mal di testa (Foto: Pixabay)

Fortunatamente, abbiamo anche una notizia positiva e cioè che, grazie anche solo all’esposizione al sole, riusciamo, soprattutto nei mesi estivi, a coprire circa l’80% del nostro fabbisogno. E se non dovesse bastare?

A caccia della vitamina D: ecco dove trovarla

È importante sapere che la vitamina D si può ricevere grazie all’esposizione al sole senza creme solari. La quantità di vitamina assorbita, dipende, secondo le ultime ricerche, dal proprio colore di pelle.

In base al fototipo, quindi, gli esperti dell’Ufficio Generale della Sanità Pubblica, consigliano un’esposizione di almeno 30 minuti quotidiana a partire dal mese di aprile, quando i raggi solari sono più caldi.

Esposizione al sole
Esposizione al sole (Foto: Pixabay)

Se questo non dovesse bastare, è possibile assumere vitamina D anche attraverso il cibo. Alcuni alimenti, soprattutto di origine animale, come ad esempio il salmone o le sardine, sono ottimi alleati per l’assunzione di questa vitamina.

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E se proprio questa carenza dovesse farsi sentire, soprattutto nei mesi invernali, è possibile farsi aiutare da integratori multivitaminici, ricchi di proprietà e ottima fonte contro la prevenzione di malattie.

Volersi bene è facile, se consideriamo che il nostro corpo fa quasi tutto da solo. Per cui, evitate la tintarella di luna di Mina, ma pensate a quanto bene può farvi un po’ di abbronzatura!