Onu, questi i 17 obiettivi per cambiare il mondo

Ridurre la povertà, costruire in modo più equo e proteggere l’ambiente fanno parte degli obiettivi di sviluppo sostenibile che le nazioni unite (Onu) hanno messo in evidenza per salvare il mondo.

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile presso la sede delle Nazioni Unite a New York. (Foto: Foto delle Nazioni Unite / Laura Jarriel)

Nel mirino dell’ONU è stato posto l’anno 2030, lo scopo della nuova Agenda ONU è quello di cercare di superare i problemi che affliggono il nostro pianeta oggi. In Estrema sintesi, l o biettivo E Quello di migliorare la qualità di vita dell’Uomo Anche grazie a un Ritorno ad i mpatti Economici Ed Ambientali sostenibili per il pianeta .

Il futuro sostenibile è stato pensato dall’Onu come possibile attraverso il raggiungimento di  17 obiettivi sociali, ambientali ed economici verso i quali tutti (stati, nazioni, enti, imprese, singole persone) devono tendere.

Questi obiettivi sono stati fissati dopo un lungo iter di trasmissione tra gli Stati membri delle Nazioni. Si è partiti dal 2015 quando sono stati rivisti e perfezionati quelli che si chiamavano all’epoca Obiettivi del Millennio.

Gli obiettivi del millennio erano stati approvati nel 2000 ed includevano già diversi punti poi ripresi come la riduzione della povertà estrema e dei tassi di mortalità infantile oltre che alle epidemie e ad alcune malattie in particolare come all’AIDS. Nonostante la difformità dei RISULTATI, n el 2015 si era riusciti a dimezzare Il Tasso di Povertà Registrato. 

Questo risultato ha portato a creare un nuovo piano di sviluppo fissando appunto l’anno 2030 come nuova tappa e ricevendo l’ok da parte di tutti i 193 stati membri dell’Onu.

I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Foto: www.unric.org)

Gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile

Nel 2012 l’Onu aveva già avviato un processo per definire quelli che erano gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Dopo tre anni di lavoro si è arrivati ​​a definire un’agenda che narrava questi 17 obiettivi principali passando per ben 169 step.

Dal 2015 è stata costruita una rete di azioni interconnesse in grado di toccare trasversalmente assi fondamentali dell’agenda come quelli della crescita economica, la tutela dell’ambiente e l’inclusione sociale.

Al centro di questa mappa di azioni globali la creazione di un nuovo percorso per cercare di migliorare la vita dell’intera umanità senza lasciare nessuno indietro.

Andiamo ora ad analizzare i diciassette obiettivo dell’agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile.

1. Fine della povertà

Nel mondo, più di 750 milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà. (Foto: Shivam Tyagi – Pexels)

Essere poveri significa non riuscire a ottenere i propri bisogni primari tra cui casa, cibo, salute e accesso ad acqua potabile. Secondo le stime dell’Onu sono circa 783 milioni le persone che vivono al di sotto della soglia della povertà. Si parla addirittura del 10% della popolazione mondiale.

L’obiettivo 1 è quello di portare a zero la povertà entro il 2030, estinguendo quella che purtroppo è una vera piaga dell’umanità.

Con la pandemia da coronavirus i progressi si sono purtroppo bloccati. Nei prossimi anni si prevede che, a causa delle ripercussioni di questa crisi, il 55% della popolazione mondiale non avrà accesso ad una protezione sociale.

2. Fame zero e sicurezza alimentare

Purtroppo dal 2015 il numero di persone che soffre la fama ha iniziato a crescere. Oggi si stima che una persona su nove nel mondo sia denutrita e l’Onu parla di 815 milioni di persone in difficoltà.

L’obiettivo è quello di raggiungere il tasso di fama zero entro il 2030, un progetto che dovrebbe portare a netti miglioramenti della qualità della vita soprattutto in paesi meno sviluppati.

Il 2025 era stata posta come data intermedia in cui i numeri della denutrizione si sarebbero abbassati, ma anche qui la prospettiva è cambiata e si è aggravata a causa del Coronavirus. Ci si attende addirittura un aumento delle persone che soffrono la fame per il 2030.

Sono più di cinque milioni i bambini che ogni anno muoiono prima di aver compiuto i cinque anni. È implicito che i bimbi nati poveri siano costretti ad affrontare il doppio dei rischi nato mortalità neonatale di chi è ricco. In q uesto anche il tasso di istruzione diventa un parametro fondamentale per abbattere i numeri di questa tristissima statistica.

3. Salute e benessere

Tra gli obiettivi c’è anche quello di porre fine a tutte le epidemie che ci sono nel mondo come Aids, malaria, tubercolosi, epatite e le malattie trasmesse dall’acqua consumata in alcuni paesi. Questo punto contempla anche una ferma lotta all’alcol e alla droga premuroso un deterrente per la salute pubblica.

4. Istruzione di qualità

Milioni di bambini e giovani nel mondo non hanno accesso all’istruzione. (Foto: Ian Ingalula – Pixabay)

Alla base di tutti gli obiettivi dell’ONU c’è ovviamente l’istruzione che diventa pilastro fondante della mobilità sociale. Un accesso gratuito ed equo all’istruzione permetterebbe a milioni di bambini in regime di povertà di uscire da questa situazione .

I dati forniti dalle Nazioni Unite ci dicono che nel 2018 per circa 260 milioni di bambini era inaccessibile qualsiasi tipo di studio. La crisi generata dal Coronavirus ha lasciato fuori dalle aule 1.6 miliardi di bambini e ragazzi .

L’obiettivo è quello che tutti i bambini del mondo possano completare la loro istruzione primaria e secondaria. Si parla di una istruzione gratuita, uguale per tutti e di buona qualità. Un ragionamento fondamentale anche per il futuro del lavoro.

5. Parità di genere ed emancipazione delle donne

Si punta a raggiungere il 2030 senza discriminazioni di genere nei confronti delle donne. Questo implica l’eliminazione di tutte quelle forme di violenza fisica o psicologica nei confronti delle donne, l’eliminazione dei matrimoni precoci ancora in uso in molti paesi del mondo e l’eliminazione delle mutilazioni genitali.

Nel punto 6 si parla inoltre di leadership politica, pubblica ed economica con pari possibilità per il mondo femminile.

L’Onu invita tutti i paesi ad approvare delle leggi mirate ed anti discriminatorie per il raggiungimento di questo obiettivo.

6. Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

In molti luoghi del pianeta, l’accesso all’acqua è una sfida. (Foto: Tucker Tangeman – Unsplash)

Garantire l’accesso universale all’acqua potabile per tutti. 

L’Onu specifica come oggi nel 3 persone 10 non possa accedere ad acqua potabile. L’ accesso all’acqua è ancora un vero e proprio privilegio

Il 40% della popolazione mondiale è colpita da scarsità di acqua. Purtroppo si ipotizza anche un peggioramento in merito a questo punto nel corso dei prossimi anni.

Bisogna intervenire con urgente per raggiungere questo obiettivo.

7. Energia pulita e conveniente

Il consumo di energia sta diventando sempre più sostenibile nel mondo.

L’obiettivo è quello di raggiungere entro il 2030 l’accesso universale a servizi energetici moderni.

8. Lavoro dignitoso e crescita economica

Una crescita economica che portarti alla creazione di posti di lavoro ed in grado di migliorare la qualità della vita . Nonostante questo focus, vaspecificato che la crisi da Coronavirus ha portato alla recessione in molti paesi, bloccando in alcuni paesi un’economia in molti casi fragili di per sé.

L’agenda propone per il 2030 di raggiungere livelli di produttività con elevati standard di modernizzazione e tecnologica.

9. Industria, innovazione e infrastrutture

L’industria e l’innovazione sostenibili danno energia all’economia e creare posti di lavoro. (Foto: Pexel)

C ostruire infrastrutture resilienti, promuovere l’industrializzazione e promuovere l’innovazione. L’Onu vede questi tre passi come dei pilastri per poter rilanciare l’economia di ogni singolo paese.

Tecnologie di comunicazione mobile e accessibilità a internet sono fondamentali secondo l’ONU per centrare l’obiettivo.

10. Ridurre le disuguaglianze

F ar diminuire le diseguaglianze all’interno e tra le nazioni. Attraverso questo percorso si potrà puntare sulla parità di opportunità e sull’inclusione sociale, politica ed economica.

11. Città e comunità sostenibili

La crescita costante delle varie città in giro per il mondo purtroppo causa anche l’aumento di quartieri poveri e senza servizi e infrastrutture adeguate. Proprio per questo motivo si deve puntare ad avere città più inclusive. L’obiettivo è quindi che queste diventino sostenibili sia per l’uomo che per l’ambiente.

Le città sono infatti il ​​maggior centro di emissione di gas serra, altro motivo per accelerare la loro transizione energetica ed ecologica .

12. Consumo e produzione responsabili

P roduzione e consumo responsabili sono due fattori impliciti se si punta a garantire una sostenibilità degli impatti dell’uomo sul pianeta Terra. Sicuramente questo punto è al centro della conservazione sia degli ecosistemi che delle specie umana.

L’Onu sottolinea che ogni anno vengono buttate 1.3 miliardi di tonnellate di cibo. A questo spreco va aggiunto quello dell’energia utilizzata per produrlo; abbattere questo terribile fenomeno porterebbe ad un risparmio di 120 miliardi l’anno. Questo è solo un esempio di quanto è possibile agire in questa direzione.

Si deve dunque raggiungere l’ obiettivo di una gestione sostenibile con un uso efficace delle risorse naturali entro il 2030.

13. Azione per il clima

Nel 2019 si è registrato un accumulo record di gas serra. (Foto: Ralf Vetterle – Pixabay)

Cercare delle urgenti per contrastare il cambiamento climatico ed i suoi effetti. Le Nazioni Unite evidenziano come il 2019 sia stato l’anno più caldo da quando esistono i misuratori meteorologici. 

Nel 2019 c’è stato anche un record di accumulo del gas serra, un fattore devastante porta a un clima ostile, tempeste o periodi di prolungata siccità.

L’obiettivo deve essere quello di rafforzare la capacità di adattamento ai disastri naturali in tutto il mondo.

14. Oceani e vita sottomarina

Lavorare per la protezione di mari e oceani. L’Onu li considera, giustamente, dei sistemi vitali per l’uomo e per il clima sul nostro pianeta ora fortemente in pericolo.

Gli oceani sono in grado di ridurre addirittura il 30% dei gas serra oltre ad essere fonte di cibo per milioni di persone.

Si punta dunque a ridurre l’inquinamento degli oceani dalle attività a terra e anche di ridurre il volume della pesca non sostenibile che sta di fatto esaurendo le risorse del mare.

15. Vita degli ecosistemi terrestri

A partire dal 2021, entriamo nel capitale dell’ecosistema. (Foto: Eric Villalobos – Pexels)

Il 15esimo obiettivo punta alla gestione sostenibile delle foreste e dunque all’arresto della perdita di biodiversità e degrado del suolo ed alla lotta contro la desertificazione.

E’ fondamentale avere degli ecosistemi sani per vivere meglio. L’Onu specifica che il 75% delle nuove malattie che colpiscono l’uomo sono di origine zoonotica cioè animale, come per esempio la pandemia da Coronavirus.

16. Pace, giustizia e istituzioni forti

Settanta milioni di persone nel 2018 erano rifugiati da persecuzione o guerra. Nel 2019 l’Onu ha registrato 357 omicidi e 30 sparizioni forzate di difensori dei diritti umani tra cui giornalisti e sindacalisti.

Si punta entro il 2030 a ridurre le forme di violenza ei tassi di mortalità agli abusi e lo sfruttamento dei bambini.

17. Partnership per raggiungere gli obiettivi

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile possono essere raggiunti solo in un contesto di cooperazione globale. 

Questa deve arrivare a livello sovra nazionale, nazionale, ma anche locale e regionale. Deve esserci un sostegno mondiale per i paesi meno sviluppati in questa ottica.

Decennio per azioni urgenti

Il settembre scorso ha portato al quinto anniversario del lancio degli obiettivi di sviluppo sostenibile. In quello stesso istante è iniziato quello che l’Onu chiama il “decennio dell’azione” cioè una lunga corsa per la realizzazione degli obiettivi entro il 2030.

Nonostante questo i progressi fatti in questi anni non affatto sono vicini a quelli previsti inizialmente. Fame, povertà, parità di accesso a sistemi sanitari sono dei mali ancora radicati e lontani dalla loro sconfitta auspicata.

Ovviamente la pandemia da Coronavirus ha accentuato questi problemi.

Gli SDG Sustainable Development Goal nel video animazione dell’Ente Sbandieratori Cavensi

In Italia, l’Ente Educativo Storico Culturale di città di Cava de’ Tirreni ha realizzato un video per promuovere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

“L’audiovisivo mira a pubblicizzare l’Agenda 2030 e gli SDGs nel loro contesto globale e locale, e in che modo ci sfida, contribuendo a creare una società più informata e consapevole, oltre a valorizzare i valori della sostenibilità, dell’uguaglianza di genere , giustizia, diritti umani e il ruolo che deve svolgere una cittadinanza attiva e coscienziosa”.

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