Ecomafia 2021: Tutta la verità sulla criminalità ambientale in Italia

Legambiente presenta Ecomafia 2021, il suo annuale dossier sulla criminalità ambientale nelle varie regioni d’Italia. Sorprendenti i dati del Lazio e della Campania che si piazzano rispettivamente in seconda e in prima posizione.

Sono 418 i reati che il Lazio si porta a casa, legati allo smaltimento illecito dei rifiuti. Il presidente di Legambiente Lazio, Roberto Sacchetti, ha dichiarato che i dati che emergono nel dossier rispecchiano chiaramente la situazione legata a Roma.

Discarica abusiva
Le discariche abusive soffrono dei ritardi da parte delle aziende che dovrebbero raccogliere i rifiuti urbani (Foto Pixabay)

Nel Lazio continuano nuove segnalazioni di discariche abusive. Ne sono state mappate finora più di mille ed è stata esposta regolare denuncia. Queste discariche nascono in particolar modo in mezzo al verde.

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Ed è proprio in mezzo agli spazi verdi che la società responsabile della raccolta dei rifiuti non provvede all’immediata pulizia. Ciò avviene nonostante arrivino da anni migliaia di segnalazioni, soprattutto da parte di privati cittadini.

A causa di una serie di politiche totalmente inadeguate alla grave situazione in cui riversa la città da anni, le ecomafie hanno continuato ad agire indisturbate, con conseguenze ambientali disastrose.

Dati sulla criminalità ambientale: Puglia in terza posizione

Pesca abusiva interna
La pesca abusiva in Puglia ricopre il terzo posto tra i reati ambientali (pixabay)

Anche la Puglia sale sul podio delle regioni con più problemi legati alla criminalità ambientale, con numeri davvero preoccupanti. Sono 3.734 le infrazioni accertate, 1.424 i sequestri, 3.230 le persone denunciate delle quali 15 arrestate.

Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia, afferma che Bari, Lecce e Foggia sono tra le 20 province italiane più colpite dai reati legati all’ambiente. I reati sul ciclo del cemento rimangono stabili, ma la Puglia si conferma comunque al terzo posto.

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Anche per quanto riguarda i reati legati al ciclo illegale dei rifiuti, la Puglia detiene il terzo posto con 678 infrazioni accertate e 278 sequestri effettuati. Alto anche il numero dei roghi negli impianti dei trattamento, smistamento e recupero dei rifiuti.

Preoccupante anche il dato legato alla pesca illegale. Con ben 6,7 reati accertati per ogni chilometro di costa, la Puglia si piazza al secondo posto con le sue 882 infrazioni accertate.

Per cercare di ridurre le problematiche relative ai delitti ambientali, Legambiente ha proposto una serie di azioni importanti. Queste sono indirizzate alla punizione di reati legati, tra gli altri, agli incendi, al traffico illegale di rifiuti, al saccheggio del patrimonio culturale e ai delitti contro gli animali.

Nella speranza che la consapevolezza di tali situazioni possa migliorare la situazione, non ignoriamo mai la verità.