Storie di altruismo animale, con il gorilla Koko, in una mostra bestiale

Al Muse di Trento ha avuto inizio una mostra che parla di altruismo scollegato dagli esseri umani, e lo fa parlando di Koko il gorilla, tra gli altri. Foto, pannelli e video che presentano comportamenti che vanno in contrasto con la teoria dell’evoluzione.

“Il dilemma dell’altruismo” è la mostra, visitabile fino al 3 Aprile, che ha preso il via al Muse, il Museo delle Scienze di Trento. Ma non si parla solo altruismo, anche di collaborazione ed empatia.

Altruismo interna
L’empatia e l’altruismo si crede facciano parte solo degli esseri umani, ma è un errore (fonte pixabay)

A causa della selezione naturale i comportamenti altruistici nel mondo animale non dovrebbero esistere. Di fatto però sono tantissimi le specie che smentiscono questa teoria diventando esempi di bontà verso razze differenti.

Questi esempi non si spingono quasi mai fino alla messa in pericolo della vita di chi compie il gesto, ma anche nel loro piccolo dimostrano che l’empatia nel mondo animale esiste e si verifica più spesso di quanto si possa credere.

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Daniela Gentile, una delle curatrici della mostra insieme a Gabriele Raimondi, ci ricorda come anche a Darwin il dilemma dell’altruismo nel mondo animale aveva dato molto da pensare.

Qualche risposta riuscì a darsela da solo. Alcuni comportamenti animali rimangono però incompresi nonostante la scienza, nel corso degli anni, abbia fatto dei lunghissimi passi in avanti.

Chi è Koko, la gorilla altruista di cui parla la mostra del Muse

Gorilla Koko
Koko e il suo gattino (fonte pixabay)

Nata nel 1971 a San Francisco, la gorilla Koko è stata famosa per esser riuscita ad apprendere un elevato numero di segni da una versione semplificata della lingua dei segni americana. Ben oltre 1.000, con l’aggiunta dell’utilizzo del dito medio verso le persone.

Fu proprio grazie al linguaggio dei segni che Koko fece ai ricercatori che ne studiavano il comportamento, una richiesta particolare che li lasciò di stucco. Come regalo di Natale voleva un cucciolo di gattino.

Si decise di accontentarla. La gorilla si prese cura di quel cucciolo come fosse il suo. Quando il povero gattino morì investito da una macchina, Koko dimostrò grande dolore per la perdita, comunicandoli con i segni “male triste e pianto“.

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La gorilla è morta nel 2018 nella riserva della Gorilla Foundation. Lo stupendo esemplare è rappresentato nella mostra con una scultura in materiali siliconici, a grandezza naturale, in cui tiene in braccio il suo amato cucciolo di gatto.

In una serie di tabelloni, foto e video, si fa la conoscenza di diversi animali che hanno mostrato empatia e altruismo verso altre specie. Per esempio la leonessa che adottò un cucciolo di leopardo o l’orango che aiutò un ranger ad uscire dall’acqua.

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