Vigne Plastic Free: ridurre l’inquinamento grazie ai materiali organici

Settembre mese di raccolto e mese di vendemmia in tutta Italia. Questo può rievocare immagini bucoliche e romantiche. Nella realtà dei fatti invece ci sorge una domanda: quanto possono inquinare i vigneti a livello di produzione di plastica?

Lacci di plastica nei vigneti
Lacci di plastica utilizzati nei vigneti (Foto by Marco Migliorati @ 5Rzerosprechi.it)

Il vino fa parte delle tradizioni italiane che ci hanno reso famosi in tutto il mondo.
Un buon bicchiere di vino a tavola fa pure bene. Molto meno bene a salute e a Pianeta fa invece l’impiego di sostanze tossiche nella produzione vitivinicola.
Per fortuna è sempre in crescita il numero di aziende che decidono di passare ad una filiera priva di pesticidi e concimi tossici, e di connettersi più profondamente alla natura ad esempio con metodi biodinamici.

Ma nei vigneti c’è un altro nemico in agguato per l’ambiente: la plastica! Infatti la plastica viene usata anche nei lacci di sostegno alle viti. E vista l’estensione dei vigneti, possiamo solo immaginarci in che quantità.

E se venissero invece impiegati materiali naturali e compostabili sul terreno?
Ecco quindi che in Italia sono partiti negli ultimi due anni progetti pilota per sperimentare e  per sensibilizzare la possibilità di adottare buone pratiche ecologiche nella manutenzione dei vigneti stessi.

Il progetto pilota in Franciacorta

Si chiamaVigneti plastic free è partito in modo concreto proprio l’anno scorso attraverso la cooperazione di due associazioni molto attive sul territorio bresciano: 5RZeroSprechi e Piantumazione Selvaggia.

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La prima (dove 5R sta per Riduzione, Riuso, Riparazione, Riciclo, Recupero) ha lo scopo di riunire le tante persone che si adoperano attivamente nel quotidiano per promuovere la sostenibilità in ogni ambito e territorio per un’economia circolare a zero sprechi, mentre la seconda è composta da un gruppo di volontari che si occupano di riforestazione urbana.

Applicazione dei laccetti in rafia
Applicazione dei laccetti in rafia nel vigneto in Franciacorta (Foto by Marco Migliorati @ 5rzerosprechi.it)

La Franciacorta è nota per i suoi vini e l’esperimento ora è stato proposto anche al rinomato Consorzio Franciacorta, a cui aderiscono più di 120 aziende bresciane.
Tutto è iniziato nella Tenuta Ambrosini di Cazzago San Martino che si è resa disponibile per il progetto pilota. La plastica è stata sostituita con la rafia, una fibra ricavata dalle foglie degli alberi e facilmente degradabile direttamente in campo.

L’operazione di conversione è stata effettuata su una porzione di circa 3500 metri quadri ed ha portato alla raccolta di oltre 10 kg di lacci in plastica che diversamente sarebbero finiti nel terreno e fra le radici delle viti, un dato davvero considerevole. Secondo il calcolo  degli organizzatori, se questa bonifica venisse effettuata per tutta l’estensione del Franciacorta si arriverebbe a circa 90.000 Kg in meno di plastica nei vigneti!

Il progetto pilota in Emilia Romagna

Si chiama inveceVivi Plastic Free, il progetto che parte da un bando regionale per lo sviluppo rurale, l’iniziativa di Irecoop Emilia Romagna dedicata alla filiera vitivinicola per promuovere processi produttivi più eco-sostenibili. L’obiettivo è l’impiego di alcuni sottoprodotti della filiera vitivinicola come materia prima – ad esempio il Biofiller – per realizzare legacci per il vigneto. Così anche in questo caso si va a ridurre il più possibile l’utilizzo della plastica, sostituendola con materiali organici in un’ottica anche di economia circolare.

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Nel progetto sono state coinvolte la Società Cooperativa C.R.P.V., l’Università di Modena e Reggio Emilia, Cantine Riunite & CIV e diverse aziende agricole e cooperative, che per la formazione hanno fatto riferimento a Irecoop, specialista nel settore.

Piccoli segnali per dare il buon esempio, piccole azioni che ci auguriamo si moltiplichino all’infinito, nella speranza che i materiali ecologici che vanno a sostituire la plastica raggiungano nel frattempo anche un prezzo abbordabile sul mercato!

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