L’uccello più vecchio del mondo possiede una dote straordinaria

È ancora vivo l’uccello più vecchio del mondo ed ha una dote straordinaria che mai nessuno si sarebbe aspettato. Scopriamo subito insieme di cosa si tratta.

La natura è meravigliosa, anche se nasconde molte insidie e pericoli. Eppure, quando vuole, è in grado di dare vita a qualcosa di davvero spettacolare. Madre natura ha così tanti insegnamenti da poterci dare e, il primo fra tutti, è sicuramente l’arte della resilienza.

Wisdom (Foto: wonews.it)

Una parola che, soprattutto in quest’ultimo periodo, è stata utilizzata ampiamente in ogni ambito. In pochi ne conoscono davvero il significato e quasi nessuno sa che proviene proprio dal mondo naturale.

Spiegata in maniera molto sommaria, la resilienza è esattamente questo: la capacità di affrontare e superare eventi traumatici o tragici, la forza di rialzarsi e di proseguire sfidando i momenti di difficoltà.

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Una capacità che tutti gli esseri viventi che vivono in natura riescono ad adottare ogni qualvolta ce ne sia bisogno.

La resilienza permette alla natura di continuare ad esistere, nonostante i continui attacchi da parte dell’uomo e i suoi continui tentativi di distruggerla. Lei, la natura, ogni volta si rialza e ricomincia da capo la sua esistenza.

L’incredibile storia dell’uccello più vecchio del mondo

Uccello Wisdom nel 2016 (Foto: Wonews.it)

Esiste un animale che raffigura la resilienza in tutto e per tutto e, più di qualunque altro essere vivente, appartiene al mondo naturale. Si tratta di un uccello selvatico, nello specifico un Albatro di Laysan. Si chiama Wisdom ed è il più anziano della storia.

Wisdom ha 70 anni e, prima di lui, mai nessuno della sua specie era riuscito a raggiungere questo meraviglioso traguardo. Solitamente, gli albatri hanno una vita che si prolunga fino ai quaranta anni ma Wisdom è andato ben oltre questa soglia.

Il biologo Chandler Robbins, nel 1956, fu il primo a taggarla con il tipico anello utilizzato dagli esperti per identificare i vari uccelli selvatici. Nel 2002, lo scienziato tornò sull’Atollo di Midway, nell’arcipelago delle Hawaii, lo stesso luogo in cui tempo prima aveva incontrato l’affascinante uccello.

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Egli andò per effettuare altre ricerche e, improvvisamente, notò l’albatro a cui aveva messo l’anello identificativo ben 50 anni prima.

Fu proprio allora che venne a conoscenza, per la prima volta, della straordinaria longevità che quell’uccello aveva. Chandler assegnò all’anziano albatro il nome di Wisdom, che significa saggezza, poiché ha pensato che per riuscire a vivere così a lungo, l’uccello doveva aver affrontato non poche difficoltà.

Wisdom nel 2018 (Foto: wonews.it)

Wisdom, nel corso della sua vita, ha dovuto affrontare innumerevoli insidie ed è riuscita a sfuggire anche a tantissimi pericoli, come ad esempio il terremoto e il maremoto del 2011 in Giappone.

Va anche sottolineato che l’albatro è una specie di uccello che solitamente si accoppia per tutta la vita. Considerata la straordinaria longevità di questo esemplare, è molto probabile che nel corso del tempo, Wisdom sia sopravvissuta a diversi compagni ed abbia avuto più di un partner.

A febbraio 2021, nonostante i suoi 70 anni, l’albatro Wisdom ha fatto schiudere l’ennesimo pulcino. Gli studiosi stimano che l’albatro anziano abbia fatto nascere almeno 30 pulcini fino ad ora.

Inoltre, stando alle analisi effettuate dal Us Fish & Wildlife Service, si presume che il padre del nuovo nato sia Akeakamai, un esemplare che è insieme a lei ormai dal 2010.

Wisdom nel 2021 (Foto: Wonews.it)