Tutti connessi nel 2030? L’obiettivo è davvero da brividi

L’Onu ha affermato che serve un accesso universale a internet per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Si punta al 2030 per un mondo senza digital divide.

L’agenda Connect 2030 punta ad un mondo senza divario digitale nel quale a l’intera popolazione è garantito l’accesso a Internet. (Foto: This is Engineering – Pexels)

Il 17 maggio è Giornata mondiale delle telecomunicazioni e della società dell’informazione. Nel 2021 la celebrazione si è concentrata su quella che viene considerata l’Agenda Connect del 2030. L’obiettivo è di ridurre il divario digitale nell’intero Pianeta, si sottolinea così l’importanza di mettere in atto azioni volte al facilitare la trasformazione digitale.

La giornata è celebrata anche dall’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) e dall’ITU (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni). Per entrambe le Istituzioni, la crisi da Covid-19 ha dimostrato il ruolo fondamentale delle telecomunicazioni per il benessere di ogni tipo di società. Ma la pandemia ha anche messo in luce l’evidente disuguaglianza tra paesi e persone rispetto alle possibilità di accesso alle tecnologie digitali.

L’Agenda Connect 2030

L’ambizione è quella di riflettere sull’Agenda Connect 2030 per cercare di raggiungere degli obiettivi dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile.

Secondo i dati ITU sono 3,7 miliardi le persone non in grado di connettersi a Internet. Questo numero è talmente alto che equivale a metà della popolazione del mondo intero.

Pertanto, l’Agenda Connect 2030 ha ben cinque obiettivi da raggiungere: crescita, sostenibilità, inclusività, innovazione e accordi per riuscire realizzare quello che è un mondo connesso.

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L’ITU sottolinea che è importante per la crescita che i paesi in via di sviluppo riescano a digitalizzare le loro economie.

Primi passi pensando al 2023

Entro il 2023 il 65% delle abitazioni nel mondo dovrebbero essere connesse. Ciò significherebbe che il 70% delle persone avrebbe così di fatto accesso a Internet.

La crescita deve portare all’inclusività, cioè al non lasciare nessuno disconnesso. Per questo motivo l’ITU suggerisce che Internet possa raggiungere tutto il mondo indipendentemente dal loro genere, stato socioeconomico, etnia o età.

Indubbiamente questo sviluppo avrà un decisivo impatto ambientale ed è per questo che va fatta una imprescindibile riflessione. ITU ha come obiettivo una rete che collega il mondo ed è affidabile, di qualità, sostenibile e resiliente.

ITU sollev la necessità di una rete robusta e affidabile per un mondo connesso. (Foto: Brett Sayles – Pexels)

Sarà fondamentale riuscire ad aumentare la sicurezza informatica e il riciclaggio dei dispositivi elettronici del 30% entro il 2023. In questo modo ci si pone l’obiettivo anche che il 50% delle nazioni abbia lavorato sul riciclaggio dei rifiuti elettronici.

Tuttavia, un altro importante obiettivo appartiene  all’industria delle telecomunicazioni, ed è quello di riuscire a ridurre le proprie emissioni di gas serra al 30% rispetto ai valori del 2015.

L’innovazione e gli accordi sono fondamentali per raggiungere tutti questi importanti obiettivi. L’ITU sostiene che è necessario riuscire a promuovere la ricerca nelle tecnologie della comunicazione per arrivare ad avere davvero un mondo più sostenibile, e per questo è necessaria che si alleino aziende, nazioni, organizzazioni e società civile.

Giornata mondiale di Internet

Parallelamente alla Giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell’Informazione viene celebrata anche la Giornata mondiale di Internet. Questa data viene ricordata in Messico, Perù, Cile, Paraguay, Argentina, Colombia, Uruguay, Ecuador, Spagna, Bolivia, Venezuela e Repubblica Dominicana.

Il 25 ottobre del 2015 è stato celebrato il primo Internet Day, ma poi la data è stata spostata al 17 maggio successivo.