Ecco uno straordinario oggetto ritrovato, risalente ad oltre 2300 anni fa

È avvenuto uno straordinario ritrovamento archeologico. Si tratta di un meraviglioso reperto che si è conservato in perfetto stato per migliaia di anni.

Molti archeologi dedicano tempo e fatica a esaminare vaste aree, con la speranza di riuscire a scoprire qualcosa di emozionante. Spesso capita che questi passino anche tutta la vita a ricercare oggetti e manufatti storici, senza però riuscire a dissotterrare nulla.

reperto archeologico
Reperti archeologici (Foto: Pixabay)

È un mestiere certamente difficile e farlo vuol dire realmente avere passione ma, soprattutto, tanta speranza e fede che qualcosa, prima o poi, possa venire fuori. Riuscire a riportare alla luce qualcosa di antico ed affascinante non è facile e non capita tutti i giorni.

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Tuttavia, qualche volta può accadere davvero, come nel caso di questo emozionante e meraviglioso ritrovamento archeologico rimasto davvero nella storia.

Un ritrovamento archeologico stupefacente

Antico collare d'oro
Antico collare d’oro Scita (wonews.it)

I monti Altai fanno parte di un complesso sistema montuoso dell’Asia che si estende per circa 2000 km attraversando Cina, Mongolia, Russia e Kazakistan. Proprio su queste maestose montagne è avvenuto, nel 1948, un ritrovamento archeologico straordinario.

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Sono stati poi riportati alla luce una serie di manufatti tra cui gioielli e armi. Tra questi, è stata rinvenuta anche una scarpa che si è conservata alla perfezione per oltre due millenni. Un oggetto magnifico, questo, risalente ad oltre 2300 anni fa che sembra sia appartenuto al popolo degli Sciti.

Perché si tratta di una scoperta tanto straordinaria

Il popolo degli Sciti era principalmente nomade e girovaga continuamente per il continente Euroasiatico. Si tratta di una civiltà estremamente affascinante, dalle molteplici tradizioni.

Una delle più importanti usanze riguardava, come accadeva anche per molte altre civiltà antiche, la sepoltura dei morti. Anche gli Sciti erano soliti prestare particolare attenzione a coloro che dovevano affrontare il viaggio nell’aldilà.

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Infatti, era loro consuetudine creare delle strutture di legno, simili a delle cabine, all’interno delle quali adagiavano le persone decedute. Accanto ai malcapitati, essi inserivano anche tanti altri oggetti che, secondo i costumi dell’epoca, sarebbero potuti tornare utili nell’altro mondo.

L’antica scarpa Scita

Antica scarpa
Antica scarpa Scita (wonews.it)

Il ritrovamento archeologico che ha suscitato maggiore interesse è stato proprio l’antica calzatura. Questo soprattutto a causa della incredibile suola composta da una pelle particolare, soffice e di colore rosso. Il desing è estremamente geometrico e tutta la superficie è ricoperta da bellissimi cristalli e perline nere.

Stando ad alcune supposizione storiche, si crede che gli Sciti, spesso, socializzavano raccolti attorno al fuoco seduti sulle ginocchia. Assumendo quella determinata posizione, tutti i presenti potevano ammirare il fondo delle scarpe e, per questo motivo, era importante per loro curarle e adornarle al meglio.

Inoltre, esiste anche un’altra teoria la quale ipotizza che quelle calzature così sofisticate, in realtà, venissero realizzate esclusivamente per essere aggiunte nella bara, al momento della sepoltura.

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Questa seconda ipotesi sembra essere più plausibile, al punto che le scarpe rinvenute hanno la peculiarità di possedere delle suole completamente integre ed incontaminate.

Ad oggi, il meraviglioso reperto archeologico è conservato all’interno del Museo Statale Hermitage di San Pietroburgo, in Russia.

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