Smartphone ricondizionato: oltre al risparmio, tanti altri vantaggi!

Come risolvere i problemi legati alla produzione sempre più massiccia di oggetti tecnologici? Una risposta risposta può essere questa.

smartphone rifiuti
I rifiuti elettronici sono sempre di più (foto: Pixabay)

I rifiuti elettronici rappresentano sempre di più un problema per l’ambiente: oltre alla produzione massiva dei device che sfrutta le risorse del nostro pianeta e genera un’enorme quantità di emissioni di CO2 nell’aria, lo smaltimento di tali oggetti è una preoccupazione con cui dovremo fare i conti già nel prossimo futuro.

Come riportato da Repubblica.it infatti, riprendendo i dati del Globale E-Waste Monitor 2020,

entro il 2030 ci troveremo a gestire il problema dello smaltimento di oltre 74 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici“.

Un’abnorme quantità di materie generate da altrettanti oggetti elettronici che, ormai, hanno un ciclo di vita molto breve anche perché le tecnologie che li riguardano cambiano sempre più spesso. Il risultato? I device che utilizziamo quotidianamente vengono cambiati dopo pochissimo tempo, essendo considerati obsoleti.

LEGGI ANCHE >>> Il lato positivo, come la tecnologia può salvare l’ambiente

I Raee, ovvero i rifiuti derivati da apparecchi elettrici ed elettronici, sono di conseguenza sempre maggiori: questi vengono gestiti come rifiuti speciali e rappresentano un problema per l’ambiente. Inoltre, per produrre i componenti dei dispositivi come le batterie si utilizzano le terre rare: elementi chimici che si trovano in numerosi minerali, la cui estrazione ha un impatto devastante sul Pianeta.

Smartphone ricondizionati

smartphone ragazza
Smartphone (foto: Pixabay)

Un aiuto a contrastare lo sfruttamento delle risorse e l’inquinamento prodotto dai rifiuti elettrici ed elettronici può arrivare dal mercato dei dispositivi ricondizionati. Siamo ormai abituati a cambiare il nostro smartphone ogni uno/due anni e questo ha un impatto molto pesante sull’ambiente.

Se però tutti scegliessimo di acquistare un telefonino ricondizionato, la Terra ne gioverebbe. Le ragioni sono non solo ambientali ma anche economiche: secondo quanto riportato ancora da Repubblica.it, “scegliendo un prodotto ricondizionato i consumatori arrivano a risparmiare fino e oltre il 60% rispetto al prezzo di listino“.

Per quanto riguarda gli effetti sulla salute del nostro pianeta, acquistando uno smartphone ricondizionato “si risparmiano 185 grammi di rifiuti tecnologici, si taglia dell’84% il peso in termini di CO2 rispetto all’acquisto di uno nuovo e si evita l’estrazione di oltre 200 chili di materiali rocciosi necessari per le materie prime utili alla produzione di un articolo nuovo” – riporta sempre Repubblica.it.

LEGGI ANCHE >>> Tutti connessi nel 2030? L’obiettivo è davvero da brividi

Una startup italiana che da anni ha scelto questo mercato è Enjoy Ricondizionati. L’azienda utilizza prodotti usati o nuovi non funzionanti che, attraverso il processo di rigenerazione per cui è prevista la sostituzione delle componenti hardware mal funzionanti, fa sì che il prodotto ricondizionato torni perfettamente funzionante.

Enjoy Ricondizionati non si ferma agli smartphone: negli anni ha allargato la sua produzione comprendendo anche smartwatch, computer portatili e monopattini elettrici. “Dall’inizio della nostra attività abbiamo ricondizionato circa 15mila dispositivi, con una stima di risparmio per l’ambiente che possiamo misurare in 600.000 kg/m3 di Co2” dichiarano i titolari dell’azienda a Repubblica.it.

Integrando il tutto con un packaging ecologico, la startup italiana mostra che le nostre scelte quotidiane – se supportate da aziende attente all’ambiente – possono portare al cambiamento verso una tutela sempre maggiore del nostro pianeta.

Gestione cookie