Plastic Free: perché il 26 settembre liberiamo l’ambiente dalla plastica

L’associazione Plastic Free è impegnata dal 2019 per promuovere iniziative volte alla salvaguardia dell’ambiente. In particolare clean up per raccogliere plastica e rifiuti abbandonati.

spiaggia rifiuti
Rifiuti in spiaggia (foto: Pixabay)

L’associazione Plastic Free Odv onlus ha organizzato anche per quest’anno le giornate di raccolta della plastica sul territorio italiano. Una serie di eventi diffusi, che si sono tenuti nella giornata del 25 aprile e si terranno nuovamente il 26 settembre: due occasioni per combattere la diffusione della plastica nell’ambiente, attraverso l’azione collettiva.

Plastic Free è nata nel 2019 e ha da subito riunito tantissimi volontari che hanno a cuore la salute del Pianeta. L’obiettivo dell’associazione è quello di sensibilizzare, infatti, quante più persone possibile sull’inquinamento prodotto dalla plastica – in particolare quella monouso – che porta spesso alla morte di numerosi animali.

Nel primo anno di attività, l’associazione ha raggiunto oltre 150 milioni di utenti e ad oggi comprende più di 900 referenti in tutta Italia: è considerata la realtà più importante attiva su questa tematica a livello nazionale. Sono tanti i progetti che Plastic Free propone ogni anno ai cittadini: dall’adozione delle tartarughe alle iniziative promosse nelle scuole, dalle camminate con raccolta di rifiuti al diving. Quest’ultimo, in particolare, per informare non solo sulle conseguenze dell’inquinamento da plastica sulla terraferma ma anche nei nostri mari.

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D’altronde, come sostiene l’associazione stessa: “Il vero problema è il rapporto tra la plastica e l’uomo, un fallimento“. Proprio per questo motivo è fondamentale che tutti noi ci rendiamo conto del peso che la plastica ha sull’ambiente e di conseguenza sulla nostra salute.

26 settembre: raccogliamo la plastica

plastic free volontari
I volontari di Plastic Free (foto: Facebook @plasticfreeit)

I numeri della plastica messa in circolazione sono impressionanti: oltre 12 milioni di tonnellate finiscono ogni anno in natura, così come oltre 100 mila mammiferi muoiono tutti gli anni dopo aver ingerito plastica; infine, pensiamo che ogni settimana mangiamo circa 5 grammi di plastica, l’equivalente di una carta di credito.

Per quanto riguarda le raccolte di Plastic Free, il 26 settembre sarà dunque l’occasione per contribuire attivamente liberando intere zone dalla plastica e dai rifiuti. In soli due anni, l’associazione ha organizzato oltre 250 appuntamenti di raccolta insieme a 50 mila volontari su tutto il territorio nazionale.

Territori completamente sommersi dai rifiuti sono stati rimessi a nuovo in moltissime città: da Torino a Milano, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e tante altre ancora. Nel 2021, l’obiettivo è arrivare a raccogliere 2 milioni di chili di spazzatura: un numero enorme di rifiuti che, se raccolto in una sola giornata, ci fa ben comprendere la portata del problema dell’inquinamento prodotto da ciò che gettiamo e diventa rifiuto.

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Tante raccolte sono già state avviate, con l’evento centrale che si terrà il 26 settembre: sul sito web dedicato ai progetti di Plastic Free è possibile scoprire tutte le iniziative e chiedere di partecipare. Perché il cambiamento può avvenire solo se tutti insieme contribuiamo a salvaguardare la Terra, essendo proprio noi a provocarne la sofferenza attraverso i nostri comportamenti poco virtuosi.

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