L’appello incisivo di Papa Francesco per qualcosa che riguarda tutti

Scopriamo subito insieme cosa è accaduto durante l’incontro “Fede e Scienza” e quale è stato l’importante ed incisivo appello del Papa. 

Papa Francesco, prima dell’inizio ufficiale della più importante Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021, ha organizzato una riunione molto significativa. Lo scorso ottobre ha indetto l’importante incontro denominato “Fede e Scienza. Verso Cop26“.

Incontro tra Fede e Scienza | Ecco l'incisivo appello di Papa Francesco
Papa Francesco (Pixabay)

Durante questo grandioso evento, presso la Santa Sede del Vaticano, si sono riunite molte figure di spicco tra cui scienziati, esperti, leader religiosi e politici. Tutti insieme, hanno firmato un appello congiunto per chiedere al mondo intero di mettere in atto azioni rapide e concrete per la salvaguardia del Pianeta.

E’ in quest’occasione che il Papa esegue un gesto inaspettato e allo stesso tempo molto sensato e da tutti apprezzato. Egli consegna al presidente della Cop26 e al Ministro degli Esteri italiano, il documento firmato da tutti i partecipanti.

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Insieme ad esso, aggiunge anche le 3 pagine del suo personale discorso, quello che avrebbe dovuto fare proprio in quel momento.

Decide di non leggerlo, bensì di lasciare loro la trascrizione che avrebbero potuto visionare con calma in un altro momento. Un’azione pensata al fine di portare a termine la celebrazione rispettando i tempi stabiliti e permettendo a tutti i presenti di parlare e di esprimere il proprio pensiero.

Un appello congiunto per “guarire la casa comune ferita

Appello congiunto (Pixabay)

Anche Papa Francesco ha compreso a fondo la gravità della situazione in cui ci troviamo. Riconosce che il cambiamento climatico rappresenta una grave minaccia per il nostro Pianeta. Proprio per questa ragione ha deciso di organizzare l’incontro “Fede e Scienza“, chiedendo ai partecipanti di firmare l’appello per “guarire la casa comune ferita“.

Il pontefice ha paragonato la Terra alla “nostra casa” poiché in fondo, è proprio questo che rappresenta. È il luogo in cui tutti noi viviamo e spetta soltanto a noi custodirlo e prendercene cura.

Alla riunione erano presenti figure dalle tante culture e spiritualità differenti, ed è proprio a loro che il Papa ha rivolto queste importanti e profonde parole:

Abbiamo ereditato un giardino: non dobbiamo lasciare un deserto ai nostri figli […] siamo membri di un’unica famiglia umana: abbiamo ciascuno la propria fede e tradizione spirituale, ma non ci sono frontiere e barriere culturali, politiche o sociali che permettano di isolarci.”

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Fede e Scienza si sono unite attraverso un appello congiunto che chiede al mondo di raggiungere al più presto tutti quegli obiettivi di sostenibilità volti alla salvaguardia del Pianeta. Si é ribadito, di nuovo, l’importanza di dover accelerare la Transizione Ecologica e di dover portare a zero, al più presto, le emissioni nette di carbonio.

È sempre più imminente il bisogno di muoversi con più prontezza e velocità verso quello che dovrà essere, a tutti i costi, un futuro ecologico e rispettoso dell’ambiente.

Inoltre, tutti i presenti all’incontro del Papa hanno sottolineato nuovamente che sono necessari finanziamenti da parte di ogni Nazione. Investimenti essenziali, al fine di ridurre il più possibile la povertà in quelle zone del mondo che si trovano ancora in estrema difficoltà.