Fenomeni estremi sempre più frequenti e violenti: la colpa è dell’uomo

Il cambiamento climatico ha portato a fenomeni estremi che sono sempre più frequenti e violenti, e continueranno a esserlo anche in futuro. Perché dipende tutto dall’uomo?

E’ inutile girarci intorno: il cambiamento climatico è ormai evidente a tutti, nemmeno i più scettici possono negare gli effetti disastrosi che si stanno verificando in tutto il mondo. Anche i leader mondiali sanno che abbiamo pochissimo tempo affinché questi effetti non diventino irreversibili.

Tempesta
Tempesta (foto: Pixabay)

L’allarme era già stato lanciato dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), il cui ultimo rapporto “Climate Change 2021 – Le basi fisico-scientifiche” ha visto la collaborazione internazionale degli scienziati per portare all’attenzione ciò che sta succedendo al nostro pianeta.

Ne abbiamo avuto una testimonianza diretta nei mesi scorsi, ma anche in questo momento ce ne stiamo rendendo conto: la situazione climatica mondiale non è per niente normale.

L’estate 2021 verrà difficilmente dimenticata dalla popolazione italiana, tra il maltempo che ha colpito il nord del Paese con forti alluvioni e le ondate di calore che hanno favorito il propagarsi degli incendi al sud.

Per non parlare dello scioglimento dei ghiacciai che ha visto un’accelerazione crescente dal 2000 ad oggi, o la deforestazione che sta letteralmente devastando i polmoni verdi della Terra.

Tutti questi fenomeni, in un modo o nell’altro, sono collegati alla crisi climatica e all’aumento della temperatura a livello globale. Ma da cosa è provocato tutto questo? Fondamentalmente, dalle nostre azioni.

Fenomeni meteo estremi

Per quanto riguarda i fenomeni estremi, in particolare quelli legati al meteo, gli scienziati dell’IPCC hanno lanciato l’allarme: nei prossimi anni ne vedremo un aumento anche significativo.

Il riscaldamento globale porterà infatti alla crescita dei fenomeni già presenti ed estremi: ondate di caloreforti precipitazionisiccità ma anche perdita di ghiaccio marino artico, manto nevoso e permafrost.

Secondo gli esperti dell’IPCC, la responsabilità dell’uomo nel riscaldamento dell’atmosfera, degli oceani e della Terra è “inequivocabile“. Le emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane, in particolare quelle industriali, hanno generato cambiamenti “generalizzati e rapidi” a livello mondiale.

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La colpa dell’uomo

temporale
Temporale (Foto Pixabay)

Il cambiamento climatico indotto dall’uomo sta già condizionando molti fenomeni meteorologici e climatici estremi in tutte le regioni del mondo“, spiega IPCC.

Rispetto all’ultimo report pubblicato nel 2013, in questo caso la colpa sarebbe per lo più attribuibile all’uomo. In particolare, le colpe legano l’uomo alle ondate di calore, forti precipitazioni, cicloni tropicali e siccità.

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Questa evidenza è stata resa possibile grazie all’avanzamento scientifico e tecnologico, che ha permesso di chiarire l’origine dei fenomeni. Esisterebbe, addirittura, una relazione diretta tra l’aumento della temperatura media globale e la moltiplicazione per frequenza e violenza di questi fenomeni.

In ogni caso, la fonte di tutti questi cambiamenti è l’uomo. Serve dunque ridurre le emissioni nocive in modo drastico, per evitare che il tutto diventi irreversibile.

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