Covid: perché utilizzare le lettere dell’alfabeto greco per indentificarlo

Inizialmente erano le varianti del Covid-19 erano state chiamate con il nome di provenienza del nuovo ceppo. Poi però si è deciso di chiamarle con il nome delle lettere greche. Ecco il perché di questo cambio di tendenza.

Inizialmente in molti stati era conosciuta come “influenza cinese” o almeno così l’aveva inizialmente chiamata Trump. Di fatto si è sempre avuto l’abitudine di identificare le malattie con il nome del paese nel quale erano state scoperte.

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Il Covid -19 è stato inizialmente identificato con il nome del paese in cui venivano scoperte le varianti, poi si è smesso (foto pixabay)

Questo a prescindere dal fatto che magari la malattie fosse arrivata da qualche altra parte. Come per la famosa influenza spagnola. Scoperta si in Spagna, ma arrivata molto probabilmente dall’America.

Chiamare le malattie con il nome del paese però ha creato dei grossi problemi alle persone originarie di quelle località. In America le persone cinesi non ebbero inizialmente vita facile ed in India furono obbligate alla quarantena pur senza avere avuto contatti a rischio.

Anche in Italia ci sono stai dei grossi problemi di razzismo dovuti al fatto che il luogo di provenienza della malattia fosse la Cina. I ristoranti cinesi sono stati abbandonati,  mettendo di fatto centinaia di migliaia di famiglie in difficoltà.

I ragazzi nelle scuole sono stati bullizzati dai loro stessi compagni, magari amici fino al giorno prima e, purtroppo, ci sono stati casi anche di professori che hanno avuto dei comportamenti vergognosi nei confronti di alcuni studenti.

Ecco perché le varianti covid vengono identificate con i nomi dell’alfabeto greco

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Visto gli episodi di razzismo scaturiti dall’utilizzo dei paesi di origine si è deciso di utilizzare le lettere dell’alfabeto greco (foto pixabay)

Nessun paese dovrebbe essere stigmatizzato per aver rilevato e segnalato varianti di Covid“. In questo modo il direttore tecnico dell’OMS, Maria Van Kerkhove, spiega il motivo per cui si è smesso di utilizzare il nome del luogo di provenienza della variante.

Quando in Sudafrica vene scoperta la nuova variante, si decise di chiamarla “omicron”. Di fatto però alcuni media l’hanno ugualmente nominate “variante africana“, mettendo nei titoli di giornali foto che ritraevano donne e bambini africani.

In questo modo si è spostata l’attenzione non tanto sulla nuova variante con la quale si doveva avere a che fare, ma sul paese in cui era stata identificata. Penalizzandolo. A nulla è valso scoprire che 5 giorni prima era stata già scoperta in Olanda.

La scelta delle lettere dell’alfabeto greco è stata fatta quindi per evitare che i paesi avessero problemi economicamente a causa delle nuove scoperte e che, proprio per questo motivo, evitassero di renderle pubbliche.