5 documentari per prendere coscienza dell’impatto che abbiamo sul Pianeta

Un breve viaggio tra documentari simbolo che hanno fatto luce sull’importanza di ciò che consumiamo tutti i giorni e sull’impatto etico, ambientale, sanitario per le persone ed il Pianeta.

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Tutti i documentari sono disponibili sulle piattaforme online (Foto di mohamed Hassan da Pixabay)

Il cinema è un mezzo straordinario. Uno strumento di comunicazione che negli anni ha contribuito in modo forte e potente alla diffusione di conoscenza e consapevolezza ambientale. Attraverso le immagini, il racconto, la ricostruzione e il grande lavoro di studio e autoriale fatto da registi ed intere troupe abbiamo la possibilità di studiare e comprendere e valutare i molti aspetti di una questione, quella climatica e della distruzione del nostro ecosistema, insieme alle implicazioni di ordine sociale, etico, sanitario e molto altro.

Ciò che il cinema ci offre sono diversi punti di vista sull’argomento. Abbiamo selezionato 5 documentari che negli ultimi 15 ci hanno fatto riaprire gli occhi sul mondo.

1. Earthlings (2005)

“Siamo tutti Terrestri” . Con queste parole termina il pioniere e il più straziante dei 5 film di cui parliamo oggi, del 2005, ben oltre 15 anni fa. Suddiviso in capitoli, purtroppo ancora attuali, “terrestri” descrive gli (ab)usi che gli esseri umani perpetrano sugli animali cibandosene, producendo vestiario e accessori, usandoli come intrattenimento e per la sperimentazione scientifica.

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Scritto e diretto da Shaun Monson, porta la voce narrante dall’attore ed animalista Joaquin Phoenix, l’attore recentemente Premio Oscar per l’interpretazione in “The Joker”. Joaquin ha ribadito che da anni porta avanti il seme piantato dal fratello River, scomparso prematuramente. La colonna sonora è firmata dal musicista Moby, anch’egli attivista animalista.

2. Cowspiracy (2014)

Quasi un decennio più tardi esce Cowspiracy, un documentario che finalmente si addentra nella questione ambientale dell’impatto dell’industria dei prodotti di origine animale sul Pianeta.

Infatti parla direttamente del percorso di presa di coscienza ecologica del regista Kip Andersen. Dopo aver messo in pratica i tipici accorgimenti su come risparmiare il consumo di acqua e muoversi in modo sostenibile, Kip scopre uno studio che descrive come l’impatto dell’industria animale, sia intensiva che biologica, sia devastante in termini di deforestazione, consumo di acqua e spreco di risorse. Da qui la domanda sul perché le principali associazioni ambientaliste non ne parlino. Ne segue un’imbarazzante susseguirsi di interviste non rilasciate e rifiuti di dichiarazioni a riguardo dei diretti interpellati.

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Il documentario fornisce informazioni precise sull’impatto del cibo e sul perché sia importante prendere in considerazione una dieta plant-based.

3. The Game Changers (2018)

Di cosa si nutrono i mammiferi più forti della Terra? Di vegetali! E di cosa si nutrivano i forzuti dei tempi antichi quali i gladiatori? Prevalentemente di vegetali!

E così inizia il viaggio dell’atleta della UFC e insegnante di autodifesa James Wilks, che infortunatosi, si mette a ricercare il metodo più veloce ed efficace per tornare a combattere sul ring. Scopre tutti i vantaggi dell’effetto di una dieta vegana bilanciata su forma e recupero fisico. Viaggia letteralmente intorno al mondo per incontrare altri sportivi che hanno fatto questa scelta spaziando da atleti, culturisti, giocatori di squadra, strongman e personaggi già noti quali Lewis Hamilton e Arnold Schwarzenegger. Il tutto correlato da medici e scienziati che con i loro studi supportano tale scelta, che a quanto pare sembra dare prestanza non solo a livello sportivo.

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4. Seaspiracy (Marzo 2021)


Quest’anno Kip Anderson è tornato a fare parlare di sé con quello che è diventato il sequel altrettanto provocatorio dell’acclamato Cowspiracy.

Perché guardare Seaspiracy, il documentario che fa tendenza? Ebbene, questo documentario inchiesta ha cambiato la vita di molti.

5. The seed of Vandana Shiva (Maggio 2021)

Esce finalmente il documentario sulla vita e le azioni portate avanti dall’attivista indiana Vandana Shiva. Perché è di vitale importanza sapere da dove arriva il cibo vegetale che consumiamo, così come è di vitale importanza preservare i semi nelle loro varietà antiche e la libertà di potete coltivare liberi dal controllo delle multinazionali.

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Il documentario ci presenta Vandana Shiva nella sua evoluzione da fisico nucleare ad attivista per l’ambiente, in particolare in difesa della biodiversità e come promotrice dell’agricoltura rigenerativa. Dal movimento di “abbracciatori di alberiChipko del 1973 a nemica numero uno dei semi brevettati e OGM capitanati da Monsanto. Fondatrice di Navdanya, oggi grazie a lei in India ci sono più di 120 banche di risparmiatori di semi ed un numero sempre crescente di contadini formati ad un’agricoltura naturale.
Perché la sovranità alimentare è un tema che ci toccherà presto tutti da vicino.

Tutti i documentari sono disponibili sulle principali piattaforme digitali. Buona visione e buona presa di coscienza.

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