Superbonus 110%, la decisione del Governo potrebbe rovinare migliaia di famiglie

Novità in vista per il Superbonus 100%. Il Governo ha stabilito alcune regole che potrebbero creare problemi a moltissimi italiani

Molti condomini stanno sfruttando il Superbonus 110%. Si tratta di un incentivo introdotto dal Governo Conte con l’obiettivo di ristrutturare migliaia di palazzi, parchi e condomini, introducendo misure più green e installando tecnologie più moderne. I lavori previsti sono davvero molti, anche se non tutti i condomini hanno scelto di richiederli alle ditte specializzate.

Superbonus 110%
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Si va dal comune impianto centralizzato per l’antenna della televisione fino al cappotto termico, che consente di restare più caldi d’inverno e più freschi d’estate, risparmiando sulla corrente elettrica dei condizionatori e sul gas dei riscaldamenti. Il Governo Draghi ha deciso di adottare alcune modifiche al Superbonus 110%, provocando delle spaccature all’interno della maggioranza. Ci sono diverse critiche nei confronti di questo provvedimento. Tanti italiani potrebbero avere grossi problemi.

Superbonus 110%, il governo ha preso una decisione sulle proroghe

Il Governo Draghi ha stabilito che non ci saranno proroghe per i lavori legati al Superbonus 110%. Ecco tutte le novità in base alle categorie di appartenenza e le date da conoscere:

Bonus
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  • Zone sismiche: gli interventi effettuati nei comuni colpiti dal terremoto del 1° aprile 2009, laddove fosse stato dichiarato lo stato di emergenza, potranno godere delle detrazioni fino al 31 dicembre 2025.
  • Condomini: gli interventi nei condomini e negli immobili fino a quattro appartamenti dovranno terminare entro il 31 dicembre 2023. Dopo questa data, l’aliquota scenderà al 70% per le spese del 2024, e al 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025. Non ci saranno ulteriori proroghe. Alcuni partiti hanno chiesto al governo di estendere l’aliquota al 110% fino al 31 dicembre 2025.
  • Ville: gli immobili unifamiliari potranno sfruttare le aliquote al 110% fino al 31 dicembre 2022, purché l’avanzamento dei lavori al 30 settembre sia almeno del 30%. Anche in questo caso, alcuni partiti hanno chiesto di estendere le agevolazioni anche al 2023.
  • Case popolari: per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) la detrazione con le aliquote al 110% è estesa fino al 31 dicembre 2023, con l’obbligo di aver eseguito almeno il 60% dei lavori entro il 30 giugno dello stesso anno. Anche per questa categoria non c’è stata alcuna proroga, come avevano richiesto alcuni partiti.
  • Ristrutturazioni: al contrario di quanto anticipato da alcuni fonti giornalistiche, il Superbonus 110% non sarà esteso alle ristrutturazioni. Per questo tipo di lavori sarà ancora necessario affidarsi al bonus facciate, anche se quest’ultimo ha subito dei tagli che potrebbero impedirne l’erogazione in futuro. Chi deve fare i lavori in casa non può accedere al Superbonus. Salvo sorprese dell’ultimo minuto, anche il prossimo Consiglio dei Ministri dovrebbe confermare questa notizia, nonostante le insistenze di alcuni partiti della maggioranza.

Queste scadenze potrebbero subire delle modifiche nei prossimi Consiglio dei Ministri ma difficilmente ci saranno proroghe al 2024 o al 2025. Le scadenze potrebbero essere allungate soltanto per chi dovesse essere in possesso di requisiti non ancora comunicati da parte del governo.

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