Basta punizioni: ecco l’alternativa più sana e costruttiva per gli studenti

I tradizionali metodi per rimproverare i bambini a scuola, spesso vere e proprie punizioni, vengono superati da una nuova idea più “zen” e positiva. Scopriamo in quale istituto. 

Spesso sentiamo i racconti dei nostri nonni e genitori su come le punizioni di allora, a scuola, erano molto più severe rispetto ad oggi. Sono entrate nell’immaginario collettivo le scene di righelli picchiati contro le mani dei poveri studenti, oppure il classico castigo che spediva lo scolaro “dietro la lavagna” con tanto di orecchie d’asino in testa.

Meditazione bambini (foto: pexels yan krukov)

Oggi questi metodi non sono più utilizzati, per fortuna, ma i bambini vengono comunque sgridati se commettono qualche marachella o infrangono le regole e alcune volte vengono anche messi in punizione.

I bambini possono essere chiamati a svolgere compiti a casa in più rispetto ai compagni, oppure a stare in silenzio o ancora a essere sospesi da scuola nei casi più gravi.

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C’è però una scuola che non approva questi metodi, ma insegna a rispettare le regole in un modo sicuramente più “zen” e costruttivo. Una strategia che vuole fare capire al bambino dove ha sbagliato, senza mortificarlo.

Stiamo parlando della meditazione, che viene fatta praticare agli studenti se si comportano in modo errato in classe. Succede in una scuola americana, la Robert W. Coleman Elementary School di Baltimora (nel Maryland).

Insegnare la meditazione ai bambini

Bambina fa yoga (foto Pixabay)

Il programma “Mindful Moment” è stato avviato nel 2016 dall’istituto, insieme all’associazione no profit The Holistic Life Foundation e ha portato a ottimi risultati. Quando gli studenti infrangono le regole, vengono invitati ad andare nella stanza della meditazione.

Lì hanno l’opportunità di fare stretching, yoga e appunto meditare. Il tutto ha lo scopo di incoraggiarli a rilassarsi e calmarsi nel caso in cui stiano vivendo un momento stressante.

Un nuovo metodo educativo che è sicuramente utile non solo nei contesti scolastici ma anche in casa e nei luoghi dove il bambino entra a contatto con altre persone, in situazioni sempre diverse.

Agli studenti viene, infatti, fornito l’aiuto di un insegnante della organizzazione, che cerca di fare capire loro il motivo di tanto stress per poi affrontarlo al meglio. La stanza è importante, appunto, non solo per la scuola.

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Molti bambini, infatti, provengono da famiglie povere e quindi condizioni di vita molto difficili. Ci sono molti studenti senzatetto, per i quali la scuola rappresenta l’unico posto sicuro in cui rifugiarsi: per questo, deve essere un ambiente rilassante e stimolante.

Il successo dell’iniziativa è stato dimostrato nel tempo. Come testimoniato dallo stesso dirigente scolastico, infatti, non è ormai quasi più necessario parlare di disciplina ai ragazzi della scuola o prendere altri provvedimenti.