Scandalo sulla pasta De Cecco: è la più acquistata eppure non lo sapevamo!

La pasta De Cecco è tra le più acquistate dagli italiani, ma state attenti che ci sono cose di cui non sapevate. E riguardano proprio uni dei prodotti che più amate acquistare al supermercato.

Siete anche voi consumatori della pasta De Cecco? Allora non potete non essere a conoscenza di questo scandalo.

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Sono milioni gli italiani che ogni giorno comprano la pasta De Cecco. Pubblicizzata in televisione e nei supermercati, è uno dei marchi italiani più acquistati e sempre presente sugli scaffali e nelle dispense. Anche ristoranti e locali utilizzando questo tipo di pasta che non ha nemmeno un cost basso. Lo scandalo ha perciò destato scompiglio in tutti. Di cosa stiamo parlando?

A inizio anno il marchio è stato al centro di un vero e proprio scandalo che ha riguardato le accuse si frode in commercio. Spacciavano per italiano, più nell’esattezza pugliese, il grano che in realtà proveniva dalla Francia. L’azienda abruzzese si è trovata coinvolta in un vertice burrascoso senza precedenti.

Le indagini, condotte dai carabinieri del Nas, sono partire da una denuncia fatta da un ex dirigente della De Cecco. Sono scattati i controlli pertanto il TGR Abruzzo ha lanciato la notizia che è stata poi ripresa da testate sia locali che nazionali e da siti che si occupando di alimentazione e allerte, come Green.me. Nelle dettaglio all’azienda veniva contestata una partita in particolare contenete ben 4.500 tonnellate di grano fatto passar eper pugliese, ma in realtà francese. Insomma una frode bella e buona per un’azienda che dice di usare prodotti italiani.

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Secondo quanto riporta il TGR Abruzzo, l’azienda ora è stata rinviata a giudizio e quindi il presidente Filippo Antonio De Cecco e gli ex direttori acquisti e qualità, Mario Aruffo e Vincenzo Villani dovranno essere parte del processo che dovrà fare chiarezza su quella partita di grano. O prossimo 3 maggio 2021, a Chieti, ci sarà quindi il processo dopo che il giudice di udienza preliminare ha respinto la richiesta di archiviazione della procura.

A costituirsi parte civile al processo è l’associazione dei consumatori Assoconsum. La De Cecco ha giustificato questa partita dichiarando che non sempre il grano italiano è la scelta migliore e che, nel 2019, quel grano francese, di qualità eccellente, è stato usato solo per sei mesi. Sarà pur vero ma il consumatore deve sapere cosa compra. Insomma anche se di qualità migliore se il grano non è italiano, il consumatore deve saperlo al momento dell’acquisto.

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