Italia e Regno Unito: insieme per creare energia pulita | Ecco come…

Il Regno Unito punta ad una totale transizione energetica verso fonti pulite e l’unione con l’Italia sta portando questo sogno a diventare realtà.

Il governo britannico, e la Regina Elisabetta, hanno preso una decisione davvero molto importante. Il loro è un desiderio ambizioso che punta ad abbattere totalmente le emissioni di carbonio dell’intero territorio appartenente al Regno Unito.

energia pulita regno unito
energia pulita (Pixabay)

Potrebbe sembrare solamente un sogno, un traguardo inarrivabile. Eppure, un passo dopo l’altro sembra che stiano imboccando una direzione sempre più giusta. Sarà una transizione energetica graduale e, come primo obiettivo da raggiungere, c’è quello di creare una “città dell’idrogenoentro l’anno 2030.

Hanno deciso di chiamarla così poiché l’intento è quello di sostituire l’attuale fonte principale di energia nelle case e nei locali commerciali, il gas naturale, con appunto l’idrogeno.

Il governo inglese ha già investito ben 250.000 sterline nel progetto: Hy4Heat Innovation. Si tratta di un dipartimento specializzato che si occuperò di ottenere i dati necessari e tutto ciò che occorre per valutare e stabilire la sicurezza, e la convenienza, dell’intero piano d’azione.

Un passo dopo l’altro verso l’energia pulita

energia green regno unito
energia green (Pixabay)

Tra gli obiettivi più importanti, e sicuramente meno facili da raggiungere, troviamo quello che riguarda la parte fisica e tecnica del progetto. Infatti l’Inghilterra, tra i primi traguardi si è posta quello di riuscire a realizzare delle apparecchiature ad idrogeno che siano accessibili economicamente sia per le imprese che per le famiglie.

Il progetto è stato ufficialmente avviato nel 2018 e, già ad oggi, si iniziano a vedere i primi risultati tangibili. Nella periferia di Gateshead, una città situata nel Nord-Est dell’Inghilterra, sono state costruite leHyhomes“. 

Si tratta di due case bifamiliari dotate di tutti gli elettrodomestici, ed utensili, interamente alimentate ad idrogeno “nero” o “grigio”. Vale a dire quello prodotto dagli idrocarburi, quei composti organici che contengono soltanto atomi di carbonio e di idrogeno.

Questo è stato possibile grazie alle sovvenzioni economiche del governo. Ma è anche merito del sostanzioso contributo da 500.000 sterline fatto dalle società Northern Gas Networks e Cadent Gas. Il prossimo passo è ora quello di arrivare ad utilizzare l’idrogeno verde.

Il grande contributo dell’Italia per il passaggio all’energia pulita

Hyhomes
Hyhomes (repubblica)

Una questione che riguarda le Hyhomes e che potrebbe risultare strana, è il fatto che sono completamente disabitate. Ma c’è una spiegazione a questo. Non sono delle normali abitazioni ma bensì, dei laboratori sperimentali.

Servono per mostrare al mondo le potenzialità delle nuove tecnologie ed offrire una visione concreta di quelle che saranno le case del futuro.

Questo genere di innovazioni sono state rese funzionali, e reali, grazie al prezioso contributo di due società italiane: il gruppo Sabaf di Brescia e la sua controllata A.R.C di Padova, leaders mondiali nella produzione di bruciatori per la cottura.

Il Regno Unito sta per centrare il suo obiettivo

Sogno inglese
Sogno inglese (Pixabay)

Tutto ciò fa parte di un piano estremamente più ampio. Il Regno Unito vuole realizzare un vero e proprio sogno attraverso il quale prevede di convertire la sua intera rete del gas, all’uso dell’idrogeno.

I passaggi da compiere sono ancora molti ma, quello più imminente è la realizzazione: della Community Trial. Si tratta di un insieme di 300 case nell’area amministrativa di Fife, in Scozia. Saranno le prima abitazioni al mondo ad usufruire dell’idrogeno verde e saranno pronte entro la fine del 2022.

Il secondo passo arriverà con il Village Trial che prevede la realizzazione di 2.500 case entro il 2030 e, il Town Trial che ne conterà ben 10.000.

In ultimo, l’Inghilterra, dovrà educare i cittadini all’uso dell’idrogeno. Questo servirà per completare in maniera davvero definita il grande progetto.

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