Integratori, tutti li prendono ma servono veramente? Ecco la verità che pochi conoscono

Tutti noi generalmente prendiamo gli integratori ogni giorno, ma siete sicuri che abbiano davvero un ruolo importante nella nostra giornata?

Siete certi di conoscere davvero gli integratori che prendete. Fanno davvero bene? Ve lo raccontiamo in questo articolo.

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In molti si sono chiesti se gli integratori che prendiamo ogni giorno abbiano davvero senso ovvero se sono efficienti. C’è chi integra vitamine, chi il ferro, chi il magnesio, insomma ognuno ha carenze in qualcosa e, anziché provveder con il cibo, usa gli integratori. Ma ha senso?

Sono tantissimi i casi in cui medici e nutrizionisti suggeriscono l’assunzione di integratori della vitamina D. Non bastano i soli raggi solari a dare al corpo questi integratori di cui necessita? Vediamo nel dettaglio cosa sono e a cosa servono.

Integratori di vitamina D: servono davvero?

Sono sicuramente i più diffusi e utilizzati, i supplementi di vitamina D. Non sappiamo però con certezza quanto effettivamente essi siano efficaci.

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A dare una risposta ci ha pensato il cardiologo John M. Mandrola, apparso recentemente sulla rivista Medscape. L’esperto dichiara che la carenza di vitamina D è legate alle cause di mortalità ma non esiste una prova concreta che di mai supplementi di vitamina D un ruolo efficace. Una questione molto spinosa che non è semplice da risolvere.

Il Fatto Alimentare ha posto la domanda ad Enzo Spisni, docente di Fisiologia della nutrizione all’Università di Bologna il quale ha confermato che oggi in Italia e in tutto il mondo le carenze di vitamina D sono molto frequenti anche tra la popolazione molto giovane. Le conseguenze sono gravi perché questa vitamina è composta fa un gruppo di cinque pro ormoni che contribuiscono alla salute di diverse parti del coloro come lo scheletro e l’apparato circolatorio. Anche l’intestino e il sistema immunitario possono andare in deficit per mancanza di vitamina D. Forse oggi si evidenzia una minore vitamina D per lo stile di vita.

Secondo l’esperto: “Bambini e ragazzi non trascorrono il tempo libero giocando all’aperto e poi quando escono quasi tutti usano una protezione elevata per difendersi dal sole”. Ne consegue che si assorbe in maniera naturale meno vitamina D anche tra i molto giovani e non solo nella popolazione anziana. Il professore, in disaccordo con il collega americano, è a favore degli integratori in quanto la carenza della vitamina D porta problemi più gravi.

In sintesi rivela: “Se si è sotto il valore medio è importante assumere la Vitamina D quotidianamente e non, come spesso avviene, in dosaggi elevati una volta il mese, perché in questo modo è più difficile recuperare le carenze”, ricorda Spisni. Fondamentale intervenire sullo stile di vita consumando pesce più volte la settimana e stando più tempi all’aria aperta.