Nasce la piattaforma italiana per lo studio sull’idrogeno verde

Con la corsa all’idrogeno verde, nasce anche la Hydrogen Joint Research Platform. Si tratta della nuova piattaforma che studia lo sviluppo dell’idrogeno necessario per il raggiungimento degli obiettivi in campo climatico.

Nonostante il nome non lo faccia apparire, la piattaforma è tutta nostrana. Nata per studiare i progetti legati alla filiera dell’idrogeno italiano, è frutto dell’unione di idee della Fondazione Politecnico di Milano, il Politecnico di Milano, Edison, Enie Snam.

Idrogeno interna
La corsa all’idrogeno verde ha una piattaforma tutta italiana (fonte freepik)

La raccolta di dati si concentra sull’idrogeno verde e mira a favorire la competitività tra le aziende e la nascita di imprese hi-tech. In particolare promuove ricerche innovative sulla produzione di idrogeno pulito, sul suo trasporto, sullo stoccaggio e sul tipo di impiego.

I dati saranno a disposizione di tutte quelle imprese che si vogliono cimentare nella ricerca di servizi e di prodotti utilizzabili con l’idrogeno. È questo infatti il protagonista principale per riuscire nel grande progetto mondiale della decarbonizzazione.

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Per attirare investimenti la piattaforma si avvarrà di un advisory board. Questo organo di consulto coinvolgerà i principali stakeholder istituzionali nazionali ed internazionali, in modo da aumentarne l’impatto.

Il Rettore del PoloMi, Ferruccio Resta, spiega come sia necessario insistere su un rafforzamento di un percorso politico e di allineamento con le direttrici europee. In questo modo, potrà esserci un accompagnamento del sistema industriale verso una transizione energetica tra le più importanti al mondo.

Idrogeno verde, l’unico idrogeno sostenibile e commercialmente praticabile

idrogeno e trasporti
L’idrogeno verde potrebbe rappresentare il futuro dei trasporti (fonte pixabay)

L’idrogeno verde viene prodotto mediante un processo estrattivo basato sull’elettrolisi dell’acqua. È ancora una soluzione di nicchia, vista la difficoltà di reperire grandi fonti di energia rinnovabile di cui si ha necessità per produrlo e gli alti costi di lavorazione.

In termini di sostenibilità i vantaggi sono però altissimi. Se le fonti rinnovabili, come l’energia solare, sono soggette a condizioni meteo e luce, l’elettrolisi dell’acqua può lavorare 24 ore su 24 e l’idrogeno lo si può conservare, pronto per essere usato.

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La speranza più grande è che grazie all’aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che di fatto rendono possibile il processo di creazione di energia ad un prezzo agevolato, si riesca a dimezzare anche i prezzi di produzione dell’idrogeno verde.

In questo modo sarà possibile finalmente far tirare un respiro profondo all’ambiente, abbattendo le immissioni di Co2 in maniera significativa.