Ritirati dal commercio per presenza di ossido di etilene: il prodotto che tutti amano, come riconoscerlo e cosa fare

Allerta ossido di etilene in un prodotto di uso comune. Come un alimento di base naturale e pieno di benefici, può diventare pericoloso. L’importanza delle informazioni ai consumatori per evitare danni alla salute.

Si ripete sempre di cercare di avere un’alimentazione che sia sana e che preveda diverse porzioni di frutta e diverse di verdura. Un altro ingrediente che è necessario è la presenza di carboidrati integrali.

allerta ossido di etilene
Foto Pixabay

Tra questi troviamo i legumi, i cereali in chicco, la pasta integrale, il riso, il mais, il miglio, la quinoa, l’amaranto e il grano saraceno. E ne mancano ancora diversi. I cereali, sopratutto, si trovano in diverse forme, dai chicchi sfusi ai cracker, passando per le barrette.

È importantissimo però porre una grande attenzione sul dove acquistare questi prodotti e su quello che, in particolare nei surrogati preparati come le barrette o i cracker, vi è al loro interno.  A volte additivi e zuccheri vengono aggiunti e tutti i benefici che i prodotti hanno di base spariscono.

Controllare le allerte alimentari, poi, è di vitale importanza. È un lavoro che si dovrebbe fare ogni giorno, in modo da essere sempre informati sui prodotti che non dovrebbero essere presenti nei supermercati, o addirittura per controllare quelli che abbiamo in casa.

Allerta ossido di etilene discount Aldi

Era partito direttamente dal discount che vende i prodotti in questione l’allerta diramata per il ritiro e il non consumo del cibo contaminato. Avevamo già trovato un allerta per ossido di etilene qualche giorno fa, si vede che la contaminazione con questo elemento non è difficile.

allerta ossido di etilene quinoa
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Il prodotto in questione rientra tra quegli alimenti che vengono percepiti come sani. Sono le Fette Croccanti con Quinoa BIO a marchio Natur-Enjoy Free, del fornitore Infood Gmbh. In vendita negli scafali da settembre 2021.

Sono state tempestivamente tolte dagli scafali, ma è importante avvisare i consumatori nel caso avessero in casa il prodotto specifico, in modo che evitino di consumarlo. I lotti interessati sono L270922, L101022 e L111022.

La contaminazione da ossido di etilene, vogliamo ricordare, viene collegato dagli studi che si stanno portando avanti, ai tumori allo stomaco. Certo, assunto in quantità importanti, ma non è comunque il caso di rischiare nemmeno con quantità minori.