Agritettura, quando grattacieli e spazi verdi si fondono

L’agritettura ci porta a far combaciare quelli che sono gli aspetti di splendidi grattacieli con una sorta di agricoltura verticale. Ristoranti con giardini, uffici verdi e coltivazioni domestiche danno vita a questo spettacolo.

Agritettura o agricoltura verticale (Foto: Unsplash)

Il popolarsi sempre più massiccio delle città ha di fatto tolto spazio alle coltivazioni ed agli ambienti naturali. Questo ha portato negli ultimi decenni a sviluppare l’ingegno e dare vita all’agritettura o agricoltura verticale un approccio che fonde arte e tecnica per riuscire ad adattare agricoltura all’interno degli spazi urbani.

L’agritettura propone di fatto l’abbinamento della coltivazione con un sistema che possa permettere il suo sviluppo anche in verticale, in altezza, attraverso quelli che sono dei veri e propri spazi urbani ripensati.

Modelli agricoli nel mondo

Un esempio ci arriva da Singapore, un paese sovrappopolato formato da isole e con una superficie che supera appena i 700 chilometri quadrati. In questo stato, non essendoci di fatto territori per far crescere la produzione agricola, si è deciso di trasformare l’aspetto verticale dei grattacieli che addobbano la città. Il 90% del cibo consumato è importato visto che non c’è spazio per coltivare e questo sviluppo verticale dell’agricoltura potrebbe essere una soluzione per far crescere la produzione interna.

Singapore, una città modello per i frutteti verticali. (Foto: Benjamin Bindewald su Unsplash)

Singapore grazie alla proliferazione di fattorie urbane verticali e di giardini meravigliosi ci mostra il “verde” da tutta un’altra prospettiva. Le colture si trovano sia dentro che fuori dagli edifici, irrorate da sofisticati sistemi di irrigazione per evitare che l’acqua venga sprecata.

La sensazione degli esperti è che questa rivoluzione che arriva da Singapore possa di fatto arrivare molto presto ad invadere tutti i paesi compreso il nostro.

Nel cuore di Città del Messico, il giardino del ristorante Pujol (Foto: Instagram @pujolrestaurant)

Ci sono poi ristoranti con dei giardini straordinari e che in tanti casi coltivano da soli quelli che sono gli ingredienti che poi si andranno a servire nei loro piatti in tavola.

Tra questi troviamo il Pujol che è uno dei ristoranti più noti del Messico. Si trova al centro di un quartiere molto popolato e dispone di un orto straordinario che regala ai clienti anche una proposta architettonica accattivante.

Combinazione verde: idroponica e aeroponica

Sicuramente i sistemi di coltivazione idroponica, sono diventati importanti negli edifici e sui tetti dei frutteti verticali così come quelli acquaponici che iniziano a sorgere anche in Italia. Anche l’aeroponica è una tecnologia innovativa che si sta sviluppando. IN questa tecnica le piante sono sostenute in aria artificialmente, quindi senza terra, e le radici vengono nebulizzate con l’acqua ed i nutrimenti necessari. 

Con questi sistemi le serre verticali si muovono su vasi e telai di alluminio e ruotano automaticamente per ricevere la giusta luce solare oltre all’irrigazione necessaria per far crescere le piante.

Sistema di coltivazione idroponica. (Foto: Business Photo creata da jcomp – www.freepik.es)

Attraverso questo ciclo anche i rifiuti vegetali diventano risorse, nel percorso inverso, possono di fatto nutrire i pesci o diventare compost. Si tratta quindi di un processo circolare ed ecosostenibile visto che praticamente tutte le risorse vengono riutilizzate nel ciclo.

In questa direzione si stanno muovendo anche tantissime aziende che riescono a risparmiare tantissimo, arrivando ad utilizzare anche il 95% dell’acqua in meno rispetto alla coltivazione tradizione. 

Applicazioni a casa

Le coltivazioni idroponica e aeroponica si possono eseguire anche a casa. Questo perché non è necessario avere del terreno per fare crescere le piante. Questi modelli si possono di fatto introdurre in ogni casa e scegliendo quello più adatto alla realtà in cui viviamo.

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