Addio al gas russo, ecco come le rinnovabili faranno il miracolo

Per superare il gas russo, non serve gas proveniente da altri paesi. Le fonti di energia rinnovabili costituiscono, infatti, un’importante risorsa economica autoctona.

Negli anni alcuni Stati membri dell’Unione Europea, soprattutto l’Italia e la Germania, si sono legati a doppio filo con le importazioni di gas russo. Il Cremlino, infatti, per quasi tutti i paesi europei è il maggior fornitore di gas. Questo ha prodotto negli anni una dipendenza quasi esclusiva che con lo scoppio della guerra in Ucraina si è fatta sentire.

Addio gas russo
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La comunità internazionale, infatti, si è trovata di fronte ad un bivio: continuare a comprare il gas russo sovvenzionando, di fatto, l’invasione del presidente russo Vladimir Putin oppure interrompere bruscamente i rapporti commerciali con la Russia? La risposta non è così scontata e ha fatto vacillare la stessa Unione Europea rispetto alla sanzioni economiche da applicare nei confronti di Mosca.

Se paesi come la Francia, infatti, hanno spinto in questi mesi l’acceleratore – perché meno dipendenti – l’Italia per prima ha sempre frenato una condotta dura contro Putin che avrebbe potuto chiudere i rubinetti del gas, causando una crisi economica ancora più grave di questa. Insomma, non è semplice, ma le bollette continuano a costare sempre di più.

Da febbraio il caro bollette ha messo in crisi piccole e medie imprese, nonché famiglie intere costrette a fare i conti con una spesa la maggior parte delle volte triplicata. Eppure, una soluzione è possibile. Per superare il gas russo, non serve gas proveniente da altri paesi. Le fonti di energia rinnovabili costituiscono un’importante risorsa economica autoctona.

Gas russo? No, ci sono le rinnovabili!

Investire sulle fonti rinnovabili significa, anche se in forma palliativa al momento, avere una diversificazione sull’energia elettrica. Sappiamo quanto prepararci all’inverno stia diventando di fondamentale importanza, ora che i rapporti diplomatici col Cremlino sono incrinati.

Pannelli solari un'ottima fonte di enrgia
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Proprio per questo il governo Draghi ha snellito, tramite il nuovo decreto energia, la procedura per l’installazione di pannelli solari nelle abitazioni private. Ma non solo. Secondo un rapporto pubblicato dal quotidiano francese ‘Le Monde’, il gas russo potrebbe essere rimpiazzato da sistemi energetici come l’eolico ed il solare. Si tratta di fonti rinnovabili locali che abbattono così tutte le spese di trasporto e di mercato con altri Stati.

Eolico, sistema veloce ed economico
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Per quanto riguarda le turbine eoliche terrestri, oltre ad essere economiche, queste si costruiscono in pochissimo tempo, anche un paio di mesi. Così come gli impianti fotovoltaici. Stiamo parlando, insomma, di soluzioni pratiche, veloci ed economiche per cominciare a sganciarci dal gas russo. Si stima, infatti che in otto anni, tramite nuovi progetti promossi dall’Unione Europea volti a valorizzare le rinnovabili, si possa sostituire in toto il tanto agognato combustibile fossile.